Le cause della dipendenza da Cocaina, Sintomi e Effetti

Le Cause della Dipendenza da Cocaina

Le cause della dipendenza dalla cocaina

Sono molteplici le domande che ci poniamo sul perchè tutto questo possa succedere. Di colpo la nostra vita viene stravolta quando scopriamo che una persona a noi cara diventa inaffidabile, bugiarda o addirittura violenta. Come è potuto accadere? Cosa posso fare? A chi mi devo rivolgere? Posso sperare che riesca a smettere da solo? Sono quesiti che ognuno di noi si pone in questi casi ma è bene invece analizzare quello che succede e come si diventa dipendenti dalla cocaina.

L'inizio

Cocaina: cause della dipendenza. L'inizioSi inizia per curiosità, per gioco o per presunta necessità data da false informazioni. La trappola della cocaina è l’illusione che ti faccia stare bene, che dia la spinta emotiva per affrontare le cose e ad ognuno di noi piace questa condizione di stare bene. E questo non ha limiti per cui le dosi aumentano, il corpo inizia ad assuefarsi e per avere lo stesso benessere si continua ad aumentare il consumo, ma di contro il corpo, oramai pieno di veleno, comincia a dare segni di decadenza.

Lo sviluppo della "tolleranza"

Aiutare un cocainomaneSin da subito il corpo si abitua a questa sostanza tossica e questo principio si chiama “tolleranza”. Ne consegue che per avere gli stessi effetti, la quantità di cocaina da assumere diventa sempre maggiore entrando in un vortice devastante e senza fine. Per avere la stessa sensazione di benessere e di onnipotenza, il cocainomane aumenta la dose ma il principio della tolleranza dell’organismo al veleno stesso, rimane sempre valido e questo non fa altro che distruggere fisicamente e mentalmente il cocainomane.

L'arrivo dei disagi fisici e mentali

42-29063543E’ fin troppo noto che quando gli effetti delle droghe svaniscono, arrivano veri e propri disagi fisici e mentali. La depressione impatta con violenza sulla persona, le criticità dell’organismo iniziano a farsi sentire e il cocainomane tende a risolvere il tutto con la sostanza stessa. Ne consegue che i disagi aumentano, le carenze alimentari si aggravano e lo stato mentale diventa sempre più precario.

La dipendenza e il rischio di overdose

42-21206240Siamo al punto che il corpo è completamente pieno di veleno e sempre per il principio della tolleranza il rischio è di non rendersi conto del grave pericolo a cui si va incontro. Gli effetti collaterali gravi sono dietro l’angolo e le patologie che ne derivano riguardano il fegato,il cuore, i reni, il cervello e altri organi. Elevato è anche il rischio di contrarre il diabete. Il tossicodipendente si rende conto dei danni e dei pericoli a cui va incontro e fa dei tentativi per poter smettere ma l’astinenza gli provoca dei dolori fisici e mentali che raramente riesce a superare con il semplice “fai-da-te”. Per assurdo, la strada più semplice per alleviare questi tremendi disagi è assumere nuovamente la sostanza, in dosi sempre più massicce, arrivando, in non rari casi, alla morte per overdose.

Il desiderio di smettere e le ricadute

42-16902267L’inganno della droga è che “fa stare bene”, “risolve i problemi” ma in realtà accade esattamente l’opposto ma, quando la persona se ne rende conto, è sempre troppo tardi. La trappola è scattata, il corpo è debilitato dalla forte carenza vitaminica e il tossicodipendente prova, con grande difficoltà, a smettere di assumere la sostanza. Subentrano disagi fisici e mentali e per quanto la persona provi a uscirne da solo, il desiderio di stare di nuovo bene diventa irresistibile e la ricaduta diventa l’unica soluzione possibile.

Il presente diventa un problema

42-17322399Per il tossicodipendente la quotidianità diventa un problema, il corpo non ha energia e lo stato mentale è disastroso. Questo pregiudica irrimediabilmente la sua vita sociale e lavorativa e i fallimenti si susseguono. E’ ovvio che vuole stare bene ma non trova mai una soluzione, una via di uscita o un aiuto serio concreto e rapido. Di colpo si rende conto che non può e non vuole vivere così e l’unica soluzione che conosce è quella di assumere di nuovo la sostanza per illudersi di poter andare avanti.